"La Bellezza dell’Arte e l’Arte della Bellezza", Lectio Magistralis di Vittorio Sgarbi all'VIII Master di Medicina Estetica e del Benessere dell’Università di Pavia -

“La Bellezza dell’Arte e l’Arte della Bellezza”, Lectio Magistralis di Vittorio Sgarbi all’VIII Master di Medicina Estetica e del Benessere dell’Università di Pavia

By: | Tags: | Comments: 0 | novembre 6th, 2019

Inno alla bellezza! Ecco cosa è stata ieri sera la Lectio Magistralis di Vittorio Sgarbi a Pavia.
L’occasione è stata l’inaugurazione della ottava edizione del Master di Medicina Estetica e del Benessere dell’Università di Pavia.
Il titolo era “La Bellezza dell’Arte e l’Arte della Bellezza” e la scelta del Prof Sgarbi da parte del Direttore Prof Nicoletti e di tutto il suo staff condiviso con il corpo docente, di cui mi onoro di far parte, non poteva che rivelarsi straordinaria.

Nell’Aula Magna del Collegio Ghislieri si è registrato il tutto esaurito con oltre 450 presenti e tantissima gente rimasta in piedi.
Oltre due ore ininterrotte di monologo eccitante, esilarante, pieno di citazioni, cenni storici, critiche non risparmiate ad alcuno fra uomini e politici del presente e del passato, dissacrante, … insomma un Vittorio Sgarbi veramente incredibile che ha trasferito parte del suo sapere con una forza comunicativa fuori dalla norma.

Ha parlato di Canone di bellezza come armonie delle forme.
Ha parlato di Arte frutto di istinto ma solo da chi ha seguito e fatte sue regole ferree.
Ha disquisito di Arte … come complessità del fare, ma soprattutto del rendere tutto cosa semplice.
Ha reso onore alla classe medica che si occupa di bellezza e benessere perché con il loro sapere e il loro saper fare, mantengono la bellezza senza alterarla nell’ottica dell’armonia e della naturalezza. Rispetto all’artista che invece può rendere bello ciò che obiettivamente non è, come l’orinatorio di Marcel Duchamp del 1917 considerata l’opera che ha inaugurato la cosiddetta Arte Contemporanea.
Ha parlato e raccontato l’arte di Masolino e Masaccio, di Mantegna, Bramante, Bramantino, del grande Leonardo Da Vinci ma anche di Savoldo e Caravaggio come dello sconosciuto Pordenone, finendo con il far conoscere e raccontare l’arte di Vincenzo da Pavia che proprio a Pavia nulla ha mai fatto, ma che lo ha visto protagonista nella mia Sicilia, tanto da farmi sapere che le sue splendide opere sono proprio a Palermo Palazzo Abatellis.

Due momenti lo hanno visto, a mio modesto parere, eccellere nella capacità di comunicare cultura e sapere, quando ha spiegato i versi dell’Infinito di Giacomo Leopardi come mai avevo avuto modo di apprezzare.

Si è superato quando ha “criticato”, quindi l’atto della traduzione di un’opera da parte del Critico D’Arte, davanti al dipinto dell’ultima cena di Leonardo.
Utilizzando un gergo lontano dai canoni accademici e molte volte scadendo nello scurrile e dissacrate, ha magnificamente fatto capire alla platea la forza prorompente e rivoluzionaria di Leonardo Da Vinci e del significato dell’opera stessa nella Storia dell’Arte.

Un excursus che solo un uomo di cultura di altissimo livello può fare.
Non nascondo la mia assoluta incapacità di accettare molte, moltissime delle sue idee e dei modi di porsi, ma è indubbio che non posso non apprezzarlo e stimarlo come uomo di cultura di altissimo spessore.

A cena abbiamo avuto l’occasione di apprezzarlo anche nel suo essere simpatico e affabile oltre che disponibile al dialogo, cosa non facile da credere.

Ringrazio l’Università di Pavia e il Master di Medicina Estetica per avermi dato la possibilità di essere stato fra i fortunati presenti, non poteva che inaugurarsi meglio di così l’VIII edizione che sta per partire.

Fabrizio Melfa, MD
Docente al Master di Medicina Estetica e del Benessere di Pavia

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